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Corriere della Sera - 09.11.99
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LE PRIME
REAZIONI
L'opposizione:
quante parole,
favorisce solo le aziende private
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«Una magnifica relazione. Albertini è il miglior sindaco del secolo.
Anzi, visto che arriverà al 2001, il migliore dei due secoli». Il
colonnello Diego Ferrara non si smentisce. Il vicepresidente del consiglio
comunale, che venerdì scorso al sindaco ha addirittura chiesto l'autografo,
trova il discorso del primo cittadino semplicemente perfetto. L'opposizione
è molto meno tenera, mentre il capogruppo azzurro Guido Manca ha chiesto
ai suoi di non esporsi con dichiarazioni a caldo.
Stefano
Draghi (Ds), trova che nel discorso di Gabriele Albertini ci siano
«punti condivisibili, sia pure espressi con la solita, discutibile
impostazione manageriale. Trovo curioso che il sindaco abbia puntato
molto sulle privatizzazioni: l'Aem non l'ha cominciata lui, e ha
avuto un conto economico disastroso per l'amministrazione. Sconcertante
anche l'elogio al consiglio comunale: il comportamento del sindaco
ha dato un contributo importante al degrado dell'istituzione». Il
verde Basilio Rizzo di positivo, ha trovato «l'affermazione della
necessità di un rapporto con il governo. Per quanto riguarda il
verde, non capisco i dati confortanti forniti: se tutto questo verde
esiste, si vede che è ben nascosto». Letizia Gilardelli (Democratici),
appunta le critiche sulla trasparenza: «Il Comune funziona ancora
con metodi discrezionali. Soprattutto, si continuano a favorire
gli interessi delle aziende private contro quelli dei cittadini».
In molti sottolineano come il discorso non contenga accenni alla
Fiera, mentre Alberto Mattioli (Ppi) ritiene che il sindaco «continui
a puntare troppo sul rapporto con i privati». Davide Tinelli
(Prc) ritiene che quelli del sindaco siano stati «solo annunci.
Ma opere nuove non ne vedo». Il leghista Roberto Bernardelli è lapidario:
«Discorso vergognoso».
Tra le
poche obiezioni della maggioranza, quella di Stefano Maullu (Fi):
«E' necessaria una ben maggiore attenzione ai commercianti». Mentre
Fabrizio De Pasquale critica le critiche: «Coloro che sostengono
che si è fatto poco sono gli stessi che da due mesi discutono sul
trattino tra le parole centro e sinistra».
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