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Congresso della Federazione provinciale di Crema
(24 - 25 gennaio 1997)
Via Bacchetta, 2 - 26013 CREMA
Tel. 0373 / 200812 - 202832 - Fax 0373 / 200647
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2° Congresso della Federazione del PDS
di Crema
24 - 25 gennaio 1997
Di fronte alle manifestazioni
di alcuni produttori di latte ritiene che esse abbiano ha fondamento motivazioni
oggettive e scelte soggettive degli stessi.
In particolare :
* Cause oggettive :
- l'ammontare complessivo delle
quote di produzione concesso al nostro Paese e accettato da tutti i governi
precedenti a partire dal 1984, è inadeguato rispetto alla nostra
potenzialità produttiva e crea quindi problemi di programmazione ;
- incapacità dei ministri
dell'agricoltura a dare una linea progettuale alla loro politica che pertanto
si è limitata alla gestione dell'esistente sempre nell'ottica clientelare
e permissiva nei confronti degli agricoltori, a dispetto delle disposizioni
della Comunità Europea ;
- riorganizzazione, lottizzazione,
incapacità, furbizie storiche all'interno del ministero della agricoltura
che non riesce a porsi come sicuro consulente del mondo agricolo, sostenendolo
in tempo reale con le informazioni ed i suggerimenti necessari.
* scelte soggettive :
- i produttori di latte sono
titolari di quote di produzione. Produrre in eccesso rispetto a tali quote
è quindi un "rischio d'impresa" che rappresenta una sorta
di scommessa sulla mancata produzione di altri titolari di quote. Lo splafonamento
è quindi da imputarsi totalmente ai singoli produttori che hanno
deciso di superare le quote di spettanza ;
stigmatizza le forme di protesta
messe in atto dagli allevatori in queste settimane.
Pertanto :
si invita il governo :
- a ricontrattare in sede europea
il monte quote (Quantitativo Globale Garantito) per aumentarlo in misura
consistente, portando la produzione nazionale vicino al suo fabbisogno
di latte ;
- a ristrutturare il ministero
per renderlo più rispondente ai bisogni di una moderna agricoltura ;
- a promuovere un'indagine sull'operato
dell'AIMA per individuarne e perseguirne le eventuali responsabilità ;
- ad esercitare un serio e rigoroso
controllo sul latte che entra in "nero" in Italia prodotto nel
nostro Paese ;
- ad esercitare controlli presso
i primi acquirenti che non ritrasformino in latte o in prodotti alimentari
la polvere di latte di uso zootecnico ;
- a tener fermo il principio che
chi ha prodotto in eccesso deve essere chiamato a pagare il super prelievo
di competenza ;
- a prevedere in collaborazione
con le Regioni forme di sostegno (Mutui agevolati, ridistribuzione delle
quote...) per il settore agricolo che nell'immediato rispondano al disagio
emergente ma che in prospettiva diano impulso innovativo all'intero comparto.